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Quanto tempo i rifiuti rimangono nell'Ambiente?
Progetti 2012-2013 - Degradabilità
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Durante le escursioni  in spiaggia per il progetto "Litorale Partecipato" organizzato dall'Associazione Kirkos-rap abbiamo avuto modo di rilevare e analizzare il materiale spiaggiato.

Tale materiale è spesso costituito da rifiuti ed hanno una permanenza nell'ambiente piu' o meno lunga, spesso di secoli e talvolta millenni. Per tutto questo tempo tali rifiuti sono presenti nell'ambiente e ne deturpano l'aspetto oltre a provocare danni alle forme di vita che vivono in esso.

Quello costiero è uno di questi ambienti. Tutti noi possiamo accorgerci di quanto sia poco piacevole una spiaggia sporca. La sporcizia ha bisogno di pulizia e spesso questa manca. Occorre allora fare in modo di  agire a monte, cioè non sporcare.

Quali differenze possiamo notare tra una spiaggia "pubblica" e una "privata"? ...Perchè?

Ecco, tali differenze sono espressione del nostro poco corretto comportamento nei confronti della spiaggia.

Di seguito una tabella con indicati i principali e piu' comuni materiali che si possono trovare in spiaggia con associati i tempi di degradabilità, cioè il tempo che la natura impiega a scomporlo e ad eliminarlo. Ci accorgiamo che sono tempi lunghissimi rispetto al nostro tempo di vita. Quindi ricordiamoci che ogni rifiuto che lasciamo in spiaggia lo possiamo ritrovare li per tutta la nostra vita.

 

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 tovagliolo di carta 2-4 settimane

 torso di una mela 2 mesi

 cardboard box -scatola di cartone- 2 mesi

 scatola del latte 3 mesi

 maglia di cotone 2-5 mesi

 giornale 6 mesi

 portabicchieri in materiale fotodegradabile 6 mesi

 legno compensato 1-3 anni

 cicca di sigaretta 1-5 anni

 busta della spesa in plastica 10-20 anni

 boa marina 50 anni

 scatoletta metallica -tonno, pomodori, ecc.- 50 anni

 bicchiere di plastica 50 anni

 lattina di alluminio per bibita 200 anni

 portabicchieri in plastica 400 anni

 pannolino per bambini 450 anni

 bottiglia di plastica 450 anni

 filo da pesca 600 anni

 bottiglia di vetro tanto-tanto-tanto!

  

Da questa tabella possiamo ricavare anche i tempi di degradazione per altri oggetti che non sono inclusi.

Basta vedere a quale oggetto somiglia (come materiale di composizione)  tra quelli nella tabella.

Per esempio tra il torso di una mela e una buccia di banana non c'è molta differenza (di certo una mela somiglia piu' ad una banana che ad una boa marina o a un giornale).

 

 


 

Come viene degradato il materiale?

 

I materiali sono attaccati e decomposti dall'azione di agenti atmosferici (temperatura, raggi solari, pioggia, ecc.) e da batteri. I primi riducono la materia in pezzi piu' piccoli mentre i secondi la "mangiano"  e la trasformano (cioè la degradano) in altre sostanze.

Per esempio: puo' sparire un pezzo di ferro? Gli agenti atmosferici come l'acqua possono arrugginirlo e quindi sbriciolarlo (avete mai visto cosa succede ad un pezzo di ferro esposto al mare? dopo poco tempo arrugginisce e si deteriora, quasi si sbriciola). Poi ci possono essere alcuni microorganismi che cibandosi del ferro lo rimuovono.

Ci sono materiali che piacciono di piu' ai batteri e quindi vengono mangiati prima mentre altri richiedono piu' tempo (ecco perchè nella tabella i tempi sono diversi). 

Per esempio le classiche  buste di plastica che fino a qualche anno fa si usavano nei supermercati sono, alla pari delle attuali buste cosiddette "biodegradabili", al 100% degradabili. Basti pensare che la plastica è un derivato del petrolio e che il petrolio deriva da piante vissute milioni di anni fa. E allora perchè le vecchie buste sono state vietate e sostituite con quelle "biodegradabili"? Risposta: il motivo sta nei tempi di decomposizione: le buste "biodegradabili" piacciono di piu' ai microorganismi che, quindi, le mangiano prima. 

Quello della degradazione e' un procedimento molto complesso che puo' durare centinaia e centinaia di anni.

E' cioè la Natura che cura l'ambiente che noi inquiniamo, ma lo fa con i suoi tempi, lenti e continui....

 


 

Come viene calcolato il tempo necessario per la degradabilita' di un materiale?

 

E' questo un dubbio che sorge a molti, specialmente quando si pensa ai materiali che hanno bisogno di centinaia di anni per degradarsi.

Risposta: si analizza un prodotto per un breve periodo e si vede quanto si degrada in tale periodo. Poi si fa una proporzione ed arriva la risposta. E' un po' come dire "se in un giorno mangio 2 panini, quanti giorni impieghero' a mangiarne 1000?...ovviamente la risposta è 500 giorni e non devo certo aspettare tutti questi giorni per dare la risposta alla domanda fatta!"

 


 

La presente tematica è stata affrontata dagli alunni delle Classi  IB, IC  del plesso di Borgo Montenero. A.S. 2012/2013.

 

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